Scritto da: il team medico di Medetone
Revisione medica a cura di: Dr Abdullah
Tempo di lettura: 6 minuti · Indicazioni verificate: ottobre 2026
La maggior parte delle donne entra in perimenopausa senza rendersene conto. I cambiamenti arrivano gradualmente, si sovrappongono al normale stress della mezza età e iniziano prima del previsto. Questa guida illustra l’intera gamma dei sintomi della perimenopausa, ma parte da qualcosa di più utile di un elenco: un modo concreto per capire se ti trovi davvero in questa fase e a quale stadio. Ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico. Per una panoramica più ampia, consulta la nostra guida alla Giornata mondiale della menopausa.
I punti essenziali
Inizio abituale: a 40 anni, anche se alcune donne notano cambiamenti già a 30 anni
Perimenopausa precoce: la durata del ciclo varia di 7 giorni o più
Perimenopausa tardiva: 60 giorni o più tra una mestruazione e l’altra
Termina quando: trascorrono 12 mesi senza mestruazioni
La gravidanza è ancora possibile per tutta la durata
Premenopausa o perimenopausa?
I due termini vengono usati in modo intercambiabile, ma non sono la stessa cosa.
La premenopausa comprende l’intera vita riproduttiva, dalla prima mestruazione fino all’inizio dei cambiamenti ormonali. La perimenopausa è la fase di transizione, in cui la funzione ovarica diminuisce e i livelli ormonali iniziano a oscillare. È la perimenopausa a causare i sintomi.
Termina con la menopausa, confermata dopo 12 mesi consecutivi senza mestruazioni.
Come capire se sei in perimenopausa
Questa è la parte che la maggior parte delle guide tralascia, e anche quella più utile nella pratica.
Mestruazioni irregolari è la risposta standard, ma «irregolare» è vago. Ci sono due indicatori specifici che vale la pena conoscere:
Perimenopausa precoce: se la durata del ciclo è regolarmente diversa di sette giorni o più rispetto al passato. Un ciclo che era regolarmente di 28 giorni e ora varia tra 24 e 33 giorni rientra in questo schema.
Perimenopausa tardiva: se trascorrono 60 giorni o più tra una mestruazione e l’altra.
Annotare le date del ciclo per qualche mese ti dà un elemento concreto da portare a una visita, invece della vaga sensazione che qualcosa sia cambiato. Lo stesso vale per annotare anche l’andamento del sonno e dell’umore.
Perché i sintomi variano così tanto
Ecco il meccanismo che spiega perché ogni donna descrive questa fase in modo diverso.
Gli estrogeni e il progesterone non diminuiscono in modo lineare durante la perimenopausa. Oscillano in modo imprevedibile, a volte superando i livelli normali prima di calare bruscamente, per poi stabilizzarsi su livelli costantemente bassi solo più avanti.
Poiché i recettori degli estrogeni sono presenti in tutto il corpo, nel cervello, nella pelle, nelle ossa, nell’intestino, nelle articolazioni e nei vasi sanguigni, le oscillazioni ormonali producono effetti simultanei su tutti i sistemi. Alcune donne notano a malapena qualche cambiamento. Altre manifestano diversi sintomi contemporaneamente. Entrambe le situazioni sono normali.
I sintomi, suddivisi per categoria
Fisici: cambiamenti del ciclo, vampate di calore e sudorazioni notturne, tensione mammaria, dolori muscolari e articolari, stanchezza persistente, mal di testa o emicrania, variazioni di peso, ritenzione idrica e gonfiore, lieve incontinenza urinaria, riduzione della densità ossea, capelli più sottili, pelle secca e perdita di tonicità, palpitazioni, cambiamenti digestivi e variazioni dei livelli di colesterolo.
Emotivi e cognitivi: sbalzi d’umore e irritabilità, ansia, umore depresso, difficoltà di concentrazione, annebbiamento mentale e vuoti di memoria, insonnia o frequenti risvegli notturni, perdita di motivazione, calo dell’autostima e stanchezza mentale.
Sessuali e relazionali: calo della libido, secchezza vaginale, dolore durante i rapporti sessuali, difficoltà a mantenere l’intimità e fertilità in diminuzione.
Meno spesso discussi: alterazioni del gusto o dell’olfatto, capogiri o nausea, unghie fragili, maggiore sensibilità o nuove allergie e cambiamenti dell’odore corporeo.
Questi fattori interagiscono. Dormire male peggiora la stanchezza, che influisce sull’umore e si ripercuote sulla pelle. La nostra guida alla menopausa e ai problemi del sonno approfondisce questa catena.

Chi ha maggiori probabilità di avere sintomi dell’umore
Un dettaglio utile, di cui si parla raramente. È più probabile che si verifichino cambiamenti d’umore durante la perimenopausa se hai una storia di alterazioni dell’umore legate agli ormoni: sindrome premestruale, disturbo disforico premestruale o depressione post-partum. Anche una precedente storia di depressione o ansia aumenta la probabilità.
Se uno di questi fattori ti riguarda, è utile parlarne esplicitamente con il tuo medico, invece di aspettare per vedere cosa succede.
Cosa può anticiparne l’inizio
Diversi fattori sono associati a un esordio più precoce:
- Fumo, che anticipa la menopausa di uno o due anni
- Familiarità, poiché l’età in cui tua madre è andata in menopausa è un indicatore significativo
- Trattamenti oncologici, inclusi chemioterapia e radioterapia pelvica
- Isterectomia, che può anticipare la menopausa anche quando le ovaie restano
- Malattie autoimmuni, comprese le patologie tiroidee e l’artrite reumatoide
Se i cambiamenti iniziano prima dei 45 anni, vale la pena approfondire anziché dare per scontato che sia normale. La nostra guida alla menopausa precoce spiega cosa significa dal punto di vista clinico.
Perché i cambiamenti di peso colgono di sorpresa le donne
Il peso compare nell’elenco dei sintomi qui sopra, ma merita un approfondimento a parte, perché il momento in cui si manifesta crea molta confusione.
I cambiamenti di peso iniziano durante la perimenopausa, non con la menopausa. Ciò significa che spesso cominciano intorno ai quarant’anni, anni prima che una donna li colleghi agli ormoni. In genere, continua ad attribuirli al lavoro, allo stress o all’età e ad adottare l’approccio che funzionava quando aveva trent’anni.
Diversi cambiamenti contribuiscono a questo fenomeno. La massa muscolare inizia a diminuire, riducendo l’energia di cui il corpo ha bisogno a riposo. Il grasso si ridistribuisce verso l’addome con il calo degli estrogeni. Il sonno diventa frammentato, aumentando l’appetito e riducendo l’attività fisica del giorno successivo. Il dolore articolare rende meno agevole fare esercizio.
È inoltre importante distinguere tra due situazioni. La ritenzione idrica e il gonfiore sono variabili e cambiano nel corso della giornata e in base ai pasti. L’aumento di peso si accumula gradualmente nel corso dei mesi. Molte donne sperimentano entrambi, e per questo il corpo può sembrare cambiato in modo permanente, ma si tratta di problemi diversi. La nostra guida al gonfiore in menopausa approfondisce il primo.

Quando può valere la pena prendere in considerazione un supporto per la gestione del peso
Se noti un aumento di peso duraturo che incide sulla tua salute, anziché un gonfiore addominale variabile, può valere la pena discutere delle opzioni per la gestione del peso sotto supervisione medica.
Un colloquio di questo tipo è in genere indicato quando il peso è aumentato costantemente nel corso dei mesi, quando contribuisce a problemi come la pressione alta, il diabete di tipo 2 o l’apnea notturna, oppure quando cambiamenti costanti nell’alimentazione e nell’attività fisica non hanno portato risultati. Affrontare la questione durante la perimenopausa, anziché anni dopo, permette anche di intervenire prima che i cambiamenti della densità ossea e del colesterolo si sommino al quadro complessivo.
Da Medetone, i pazienti idonei possono completare una valutazione clinica per capire se un trattamento per la gestione del peso può essere adatto. Un medico esamina insieme la tua anamnesi, i farmaci che assumi e i sintomi, poiché anche quelli che influiscono sul sonno o sui movimenti fanno parte del quadro complessivo. Puoi leggere la nostra guida su come perdere peso durante la menopausa, saperne di più su Mounjaro oppure scoprire i trattamenti per la perdita di peso disponibili. Nel Regno Unito, i pazienti possono ricevere assistenza tramite Medetone UK o il nostro servizio partner Rightangled; negli Stati Uniti, tramite Medetone US.
Per molte donne, intervenire sul sonno e sui sintomi sarà più efficace di un farmaco. Una valutazione permette di capire quale sia il caso.
Fertilità durante la perimenopausa
È importante dirlo chiaramente: è ancora possibile rimanere incinta mentre hai le mestruazioni, anche se sono irregolari. L’ovulazione diventa imprevedibile, ma non si interrompe.
Se non vuoi rimanere incinta, continua a usare un contraccettivo finché non sono trascorsi 12 mesi senza mestruazioni.
Quando consultare un medico
Fissa un appuntamento se il sanguinamento è molto abbondante, dura più di sette giorni, si verifica tra una mestruazione e l’altra o se le mestruazioni sono regolarmente a meno di 21 giorni di distanza.
C’è una regola che non ammette eccezioni: se dopo 12 mesi senza mestruazioni compare un sanguinamento, contatta tempestivamente il tuo medico.
Inoltre, qualsiasi sintomo della perimenopausa che influisca sul sonno, sull’umore, sul lavoro o sulle relazioni è un motivo sufficiente per chiedere un parere.
Domande frequenti
Quali sono i primi sintomi della perimenopausa?
Di solito, cambiamenti del ciclo, spesso accompagnati da sonno disturbato e cambiamenti dell’umore. Le vampate di calore compaiono spesso più tardi del previsto.
Come faccio a sapere se sono in perimenopausa?
Controlla il tuo ciclo. Variazioni di sette giorni o più suggeriscono una perimenopausa iniziale; 60 giorni o più tra una mestruazione e l’altra suggeriscono una perimenopausa avanzata.
A che età inizia?
Più comunemente intorno ai 40 anni, anche se alcune donne notano cambiamenti già a 30 anni e altre solo dopo i 50.
Posso ancora rimanere incinta?
Sì. Usa un contraccettivo finché non sono trascorsi 12 mesi senza mestruazioni.
Perché mi sento diversa dalle mie amiche?
I livelli ormonali fluttuano in modo imprevedibile e gli estrogeni agiscono in tutto l’organismo, perciò gli effetti variano notevolmente da una donna all’altra.
In sintesi
I sintomi della perimenopausa possono essere fisici, emotivi, cognitivi e sessuali e variano notevolmente da persona a persona, perché i livelli ormonali fluttuano anziché diminuire semplicemente. Il primo passo più utile è controllare il ciclo: variazioni di sette giorni o più suggeriscono una perimenopausa iniziale, mentre 60 giorni o più tra una mestruazione e l’altra suggeriscono una perimenopausa avanzata. Le variazioni di peso iniziano in genere in questa fase e non con la menopausa, ed è per questo che colgono tante donne di sorpresa. Riconoscere cosa sta succedendo permette di gestire meglio tutto il resto.
Informazioni mediche: questo articolo è solo a scopo informativo e non sostituisce una diagnosi, una prescrizione o un parere medico. Se i sintomi incidono sulla tua vita quotidiana, parlane con il tuo medico.
Riferimenti:
Ministerio de Sanidad (Spagna): https://www.sanidad.gob.es
AEMPS (Spagna): https://www.aemps.gob.es
Instituto de Salud Carlos III (Spagna): https://www.isciii.es
Ministero della Salute (Italia): https://www.salute.gov.it
RIVM (Paesi Bassi): https://www.rivm.nl
Robert Koch-Institut (Germania): https://www.rki.de
Organizzazione Mondiale della Sanità, menopausa: https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/menopause






